Capo Testa

A circa 3 km dal centro, si trova il promontorio di Capo Testa. Un istmo divide l’area in due zone, a sinistra la Rena di Ponente nota anche come spaggia di Taltana, e sulla destra, Rena di Levante,detta anche spiaggia “di zia Colomba” dai locali o “dei graniti”, per i resti delle cave romane. La particolare posizione delle due spiagge consente di fare il bagno in qualsiasi condizione di vento. Caratteristici della zona sono il granito bianco-grigio, modellato dal vento in forme antropomorfe e zoomorfe, la folta vegetazione mediterranea costituita anche da specie floristiche endemiche tipiche della zona e le acque pulite e trasparenti.
Capo Testa in epoca romana fu sede dell’antica colonia di Tibula, i cui tracciati stradali si possono individuare lungo il costone roccioso sul lato destro della spiaggia, era utilizzata sia per la posizione strategica sia per approvvigionarsi del granito presente che veniva estratto e trasportato a Roma. L’attività estrattiva e lavorativa del granito avveniva lungo il litorale, quanto più vicino all’acqua in modo da poter caricare i manufatti sulle navi con la massima produttività. Sono ancora chiaramente visibili i tagli “a gradoni” nelle scogliere e si trovano, sparsi, enormi massi semilavorati.

Capo Testa è un sito di importanza Comunitaria (S.I.C.), istituito ai sensi della Direttiva Comunitaria Habitat ed inserito nel sistema di aree dedicate alla conservazione delle biodiversità, appartenenti alla “Rete ecologica Natura 2000”.

Le spiagge di Rena di Ponente e di zia Culumba sono bandiera blu, rispettivamente dal 2012 e 2016.

Come arrivare: Partendo dall’abitato di Santa Teresa Gallura si procede in direzione di Capo Testa per circa 3 km e si seguono le indicazioni per la spiagge.

Capo Testa levante
Capo Testa levante

 

Capo Testa ponente
Capo Testa ponente